LASCIARSI GUIDARE È notte, al monastero di Fudenji, durante una Sesshin di formazione. Le emozioni si attorcigliano, salendo verso la stratosfera, luminescenti invocazioni all'ascesa. Ma resto, volente o no! Ritorno al peso delle ossa sul tatami. La schiena appoggiata in due punti. Le mani cercano il contatto con la paglia, riconoscono il disegno dei fili cuciti su quadratini in rilievo, perfetti. Preziosi. Sono sdraiata in un luogo sacro, sto per addormentarmi. Potrei essere su una montagna o lungo le rive di un fiume. Potrei essere qui da anni o da un giorno. Lo spazio è caduto. I suoni sembrano allontanarsi, per un tempo breve, che già si accende una candela, nel buio. Sono i preparativi per il prossimo Zazen. Sembra notte fonda ma sono già seduta sul cuscino, assieme ad altre persone. Scivolando senza rumori sono arrivate tutte in una volta. E ora siamo immobili. Nessuna distrazione. Nemm...